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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 20 - 14 dic 2011
ISSN 2037-4801

Focus - Racconti di Natale  

Tecnologia

Dall'insonnia natalizia spunta una piramide

Un Natale particolare me lo ricordo: è quello del 2007. Combattevo da alcune notti l'insonnia osservando e analizzando immagini satellitari appena acquisite del bacino di Rio Nasca nel deserto meridionale del Perù. Io e mia moglie Rosa (Rosa Lasaponara, ricercatrice dell'Imaa-Cnr, ndr) eravamo alla ricerca di puquios, antichi acquedotti che fino all'arrivo degli spagnoli irrigavano le oasi fluviali del deserto, consentendo lo sviluppo di importanti civiltà preincas quali i Paracas (V-I sec. a.C.) e i Nasca (I-VI sec. d.C).

La stanchezza non mi impedì di notare singolari macchie e una trama geometrica di tracce sul suolo vegetato del fiume a qualche chilometro dal Centro Cerimoniale di Cahuachi. Ci pensai per tutto Natale.

A Pasqua dell'anno successivo effettuai la prima missione scientifica. 

Quelle macchie rivelavano un insediamento sepolto relazionato al vicino Centro Cerimoniale di Cahuachi. 

Le anomalie di interesse archeologico sono state individuate su un'area coltivata, poco indagata, attraversata dal Rio Nasca e posta a circa 1,5 km a nordest dell'area archeologica, oggetto di investigazione da oltre 25 anni. Ma è stato solo grazie all'impiego di sofisticate tecniche di telerilevamento di immagini satellitari, che sono state identificate sul terreno tracce dovute alla differenza di porosità tra l'‘adobe', ovvero la terra cruda essiccata al sole, e i circostanti depositi alluvionali, in presenza di umidità e di una soprastante copertura vegetale. Le anomalie di tipo ottico hanno trovato riscontro con quelle magnetiche rilevate alla fine del 2008 (Prospezioni magnetiche effettuate nel novembre 2008 con Enzo Rizzo dell'Imaa-Cnr, ndr).

Le tracce così individuate hanno dunque evidenziato un vasto insediamento di natura cerimoniale in cui si riconosce il basamento di una struttura terrazzata, attribuita dagli archeologi ad una piramide asimmetrica, sul tipo di altre già riportate alla luce a Cahuachi, di dimensioni alla base di circa 90 x 100 metri. La notizia, comunicata in un convegno EARSEL a Roma dall'Ufficio Stampa del Cnr, fece il giro del mondo dopo un'intervista rilasciata a Discovery Channel.

Quel Natale del 2007 fu per me e per Rosa una vera fortuna. A oggi, la missione 

in Perù riconosciuta e finanziata dal ministero degli Affari esteri ha effettuato circa dieci campagne di investigazione a Nasca, in 

Lambayeque e in Bolivia. 

Da novembre di quest'anno sono di nuovo in Perù, impegnato insieme con 

altri colleghi in una campagna di misure archeogeofisiche in un sito 

nel Nord, dove qualche mese fa l'archeologo peruviano Ignacio Alva ha scoperto un Tempio Moche su un'area investigata dalla mia missione (Le indagini di tipo geofisico sono state effettuate da Gianni Leucci e Nicola Masini dell'Ibam-Cnr nel sito di Arenal nei pressi di Ventarron, ndr) nel dicembre 2010.

Nicola Masini

Fonte: Nicola Masini , Istituto per i beni archeologici e monumentali, Tito Scalo, email n.masini@ibam.cnr.it