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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 26 ott 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Gravidanza pericolosa con l'ipertensione

Le donne in attesa devono tenere sotto controllo la pressione sanguigna. L'ipertensione potrebbe essere causa di problemi anche gravi e persino di morte. Ma questo fattore di rischio si può monitorare e prevenire. È quanto emerso durante il Congresso della International Society for the Study of Hypertension in Pregnancy (Isshp), che si è tenuto per la prima volta in Italia, a Roma, e che ha visto la partecipazione di cardiologi, ginecologi, nefrologi e internisti.

Le cause di quest'insidiosa patologia, conosciuta come gestosi o preeclampsia, sono ancora poco note. Per questo è essenziale il monitoraggio costante, senza trascurare sintomi sospetti, pressione sanguigna superiore a 140/190mmHg, gonfiore al volto e alle mani e da presenza di proteine nelle urine. Anche l'età è un fattore di rischio: le donne che hanno superato i 35 anni presentano un'incidenza della malattia tre volte superiore rispetto a quelle più giovani. Altri fattori riconosciuti sono la familiarità, eventuali patologie cardiovascolari o metaboliche preesistenti, primiparità e obesità.

"Le future madri vanno indirizzate verso un corretto percorso di prevenzione", spiega Herbert Valensise, presidente dell'Associazione italiana preeclampsia (Aipe) e del Congresso della International Society for the Study of Hypertension in Pregnancy. "Nuovi studi presentati in questo congresso dimostrano infatti che chi soffre di questo disturbo durante la gestazione sarà in futuro cinque volte più a rischio di incorrere in eventi cardiaci gravi come l'infarto".

La pressione alta potrebbe quindi mettere in evidenza eventuali debolezze del cuore e la gravidanza diventerebbe così una vera e propria 'prova da sforzo'. "Una donna che riporta i primi segni di preeclampsia moderata può essere trattata ambulatorialmente. Il riposo a letto deve essere rigoroso, con visita medica ogni due giorni", sottolinea Valensise.