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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 set 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Piccoli schiavi invisibili. È allarme

Sono migliaia, in Italia, i minori a rischio o vittime di tratta e sfruttamento a scopo sessuale e di accattonaggio: lo denuncia Save The Children con il Rapporto 'I piccoli schiavi invisibili'. L'indagine condotta sul campo in collaborazione con la onlus On the Road-Consorzio Nova, L'indagine ha coinvolto 32 associazioni e 15 regioni italiane attraverso interviste a operatori.

Lo sfruttamento coinvolge migliaia di minori, per lo più stranieri: ragazze rumene, nigeriane, albanesi, nordafricane, ma anche maschi rumeni, magrebini, egiziani, afgani e rom. Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, si stimano fra 1.600 e 2.000 i minori, sia femmine sia maschi, coinvolti nella prostituzione su strada. Numeri significativi anche rispetto a quelli della prostituzione adulta, stimata fra le 19.000 e le 24.000 unità.

Una quantificazione di questi fenomeni è comunque molto difficile, poiché cresce lo sfruttamento sessuale indoor, valutato tre volte superiore a quello su strada e con una presenza di minori pari a circa il 10% sul totale degli adulti. I luoghi prediletti sono appartamenti, night club o sedicenti centri per massaggi. Nascoste agli occhi di tutti, le giovani vittime, sono difficilmente raggiungibili dagli operatori sociali e da chi voglia aiutarle.  

Questo tipo di 'traffico' sarebbe addirittura in aumento. Tra i minorenni, principali vittime della tratta sessuale sono le ragazze provenienti dalla Romania (quasi la metà, il 46%), dalla Nigeria (36%) e dall'Albania (11%). Le giovani rumene, essendo cittadine comunitarie, arrivano in Italia facilmente, spesso al seguito di una persona di cui si fidano o addirittura del fidanzato: lo sfruttamento è infatti spesso imposto in nome del legame affettivo o di fiducia.

La presenza di giovani nigeriane è in sensibile aumento: le Nazioni Unite stimano che quasi 6.000 ogni anno giungano in Europa dal paese africano. Tra le forme di assoggettamento più diffuse, ricorre anche il rito tribale, attraverso cui le ragazze sono costrette a contrarre un debito con il proprio protettore che poi ripagheranno prostituendosi.

Non manca però anche la prostituzione maschile, da parte soprattutto di adolescenti rom, rumeni, afgani e del Maghreb. I rom, inoltre, sono i più numerosi tra i minori indotti a mendicare. Nel Sud Italia l'accattonaggio coinvolge anche minori italiani.