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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 set 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Agroalimentare

Braccia restituite all'agricoltura

Nello scenario non confortante della disoccupazione giovanile emerge un dato positivo anche se legato al periodo estivo. Circa 200.000 giovani sono stati o saranno impegnati nelle campagne di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. A dirlo è una stima della Coldiretti, che sottolinea come per molti di loro svolgere attività nei campi ha permesso di prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi e con scarse alternative occupazionali.

Secondo le analisi della Coldiretti, un lavoratore agricolo su quattro è giovane e gli spazi occupazionali potrebbero ampliarsi. Le difficoltà di reperimento di manodopera, aggiunge la Confederazione, si registrano tanto per mansioni tradizionali - dal trattorista al taglialegna, fino al potatore - quanto per quelle innovative. Nel settore primario, in particolare, la domanda di occupazione è destinata a crescere, per i livelli più elevati di professionalità, con particolare riguardo a figure professionali in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all'interno dell'azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione casearia, alla viti-vinicoltura e alla produzione dell'olio.