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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 9 - 18 mag 2011
ISSN 2037-4801

Focus - Artico  

Socio-economico

Lontani da casa, vicini alla ricerca

Una grande famiglia dal cognome 'ricerca', in pieno Circolo polare artico. È quella di Ny-Alesund, località norvegese, la più settentrionale e internazionale del pianeta, visto che ospita, in estate, fino a un massimo di 200 ricercatori che in inverno si riducono a circa 30-40, proveneienti da una dozzina di Paesi diversi. La decina di italiani in particolare del Cnr delle università di Firenze e di Milano sono impegnati, in questo periodo, nella base 'Dirigibile Italia'.

Oltre a seguire i progetti in atto  per la campagna 2011 - tra cui lo studio degli aereosol atmosferici, della composizione dei composti azotati e del mercurio, di elementi legati alla geologia, della conoscenza di riserve dei giacimenti petroliferi, delle misure di riflettanza e di albedo della neve utili per la previsione delle valanghe - i ricercatori della base possono considerarsi i protagonisti di un'avventura unica che va ben oltre un'esperienza di tipo solo scientifico.

"Le Svalbard sono abitate più da orsi che da esseri umani", racconta il responsabile della base Roberto Sparapani. "E' un posto dove la gente sogna tutta la vita di ritornare, dove i silenzi e i rumori si confondo tra loro in un'unica colonna sonora che riconosci ogni volta che ci atterri . E sono tanto altro".

In quest'arcipelago isolato dal resto del mondo, se ci si avventura fuori dal centro abitato è necessario uscire muniti di fucile mentre, se si rimane per più di una settimana, è indispensabile fare un'esercitazione di tiro.  "In base si diventa in qualche modo una famiglia, continua Sparapani".  C'è la mensa comune, una palestra, tre strade che si intersecano intorno ad una piazza dove prima o poi vedrai passare tutti gli abitanti che si recano a cena, vanno a lavare i propri indumenti alla lavanderia comune, spediscono la posta, di partecipano al rito del sabato sera quando NyAlesund si finge un 'luogo normale' e tutti indossano abiti eleganti nonostante una temperatura che può arrivare a meno 40 gradi o una bufera".

Le Svalbard per molti sono un appuntamento annuale, per altri un'esperienza nuova. Alcuni ricercatori come Rosa Maria Salvatori e Giulio Esposito, per esempio, sono alla quinta missione in Norvegia. "Questo è' un luogo dove tante nazioni e istituzioni scientifiche lavorano insieme anche se non c'è un legame strutturale tra loro, un progetto unico, grazie a tante piccole e grandi collaborazioni che nascono spontaneamente, tra un caffè e due chiacchiere. Al di là dell'aspetto lavorativo e professionale, la vita sociale, i rapporti personali le gente che incontri a NyAlesund è in grado di dirti e darti molto di più di quello che altri luoghi, anche in anni ed anni di frequentazione, non sono in grado di trasmetterti".

Una convivialità che però viene regolata da severe regole comuni che vanno rispettate. Le norme di sicurezza sono decise e controllate dalla Kings Bay, la società norvegese che gestisce vitto, alloggio e vita di questa colonia di ricercatori, oltre che il collegamento aereo da e per Longgyearbyen, capoluogo dell'Arcipelago che non è sempre facilmente raggiungibile a causa delle condizioni meteo a volte proibitive.

"NyAlesund", conclude Sparapani, "costituisce insomma un luogo privilegiato d'incontro e di conoscenza, non solo quella scientifica, la conoscenza dell'uomo e delle sue sfide, scientifiche ed umane, perché qui a volte, è più importante capire come funziona l'animo umano di chi vive normalmente a migliaia di chilometri di distanza da te, e che li è venuto a perseguire i tuoi stessi obiettivi. I nostri ricercatori sono talvolta impreparati a tutto questo, perché le nostre università, i nostri luoghi di ricerca, sono forse un pò meno internazionali di quelli di altri paesi. Accettiamo meno volentieri cibi diversi dai nostri, orari rigidi, parlare tutto il giorno una lingua che non è la nostra, una difesa estenuante della privacy. Ma si adattano presto perché il luogo a spiegarti come si fa. Ti fa capire giorno per giorno che le regole sono quelle, che vanno rispettate, che se ci sono, insieme all'orso, un motivo ci sarà".

R.R.

Fonte: Roberto Sparapani, Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr, tel. 06/49933893 , email roberto.sparapani@cnr.it -