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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 20 apr 2011
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Informatica

Cnr al top delle pubblicazioni sull'It

Quali sono le 'top organizations' mondiali nei campi dell'informatica e della computer science? Lo scopriamo attraverso Microsoft, che in un ampio survey disponibile su http://academic.research.microsoft.com ha stilato una classifica mondiale basata su diversi fattori - pubblicazioni, citazioni, aree geografiche e 'h-index', ovvero l'indice di produttività basato sugli articoli che hanno ricevuto più citazioni - relativamente a questi due settori.

Se la parte del leone, come prevedibile, la fanno atenei e centri di ricerca statunitensi di natura pubblica e privata, quali la Stanford University, il Mit, la stessa Microsoft, Ibm e le grandi università californiane, il Cnr guadagna una posizione di tutto rispetto, risultando prima tra le istituzioni italiane prese in considerazione nello studio.

Con oltre 7.000 articoli e 62mila citazioni, l'Ente risulta 24° su scala europea e 120° nel ranking mondiale, superando di 19 posizioni l'Università di Bologna e di 22 l'Università di Roma 'La Sapienza', le uniche altre istituzioni italiane presenti tra le prime 150. La classifica mondiale è disponibile su:   http://academic.research.microsoft.com/RankList?entitytype=7&domainID=24&last=0&start=101&end=200 mentre quella per la sola Europa è su: http://academic.research.microsoft.com/RankList?entitytype=7&domainID=24&last=0&start=1&end=100&continentID=4#13.

"Si tratta di un risultato eccellente, soprattutto considerando che i criteri utilizzati da Microsoft per la selezione delle pubblicazioni sono alquanto restrittivi, rispetto per esempio a quelli di Google Scholar", ha commentato Aldo Gangemi del laboratorio di tecnologie semantiche dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr. "Andando un po' in dettaglio e scorporando le pubblicazioni degli ultimi dieci e cinque anni, si può anche notare una netta tendenza al miglioramento da parte del Cnr (104° nel mondo e 21° in Europa su 10 anni). È bene notare però che queste 'classifiche' hanno valore solo se prese come indicatori generali della qualità della ricerca di un'organizzazione: le specifiche posizioni, infatti, possono variare a seconda del parametro usato. Ciò che conta è il ranking, decisamente buono, rispetto allo scenario internazionale".

Fonte: Aldo Gangemi, Semantic Technology Lab, ISTC-CNR, tel. 06/44161535 , email aldo.gangemi@cnr.it -