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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 30 mar 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Novità sul fronte allergie

La primavera è arrivata portando con sé i primi fastidi per 18 milioni di italiani che soffrono di allergie. Ma per chi è alle prese con starnuti e occhi arrossati c'è uno studio che apre scenari innovativi nella terapia.

Ricercatori dell'Università "La Sapienza" di Roma e della Oxford University hanno identificato la molecola responsabile di uno specifico meccanismo coinvolto nel processo infiammatorio innescato dall'istamina, causa principale delle reazioni e dei sintomi del disturbo. Questo mediatore chimico, legandosi a specifici recettori, scatena infatti nelle cellule umane endoteliali che rivestono il cuore e i vasi sanguigni effetti biologici indotti anche da un aumento del calcio all'interno delle cellule.

Gli scienziati hanno osservato che inibendo la molecola, che causa il rilascio di calcio dai depositi intracellulari, chiamata 'Naadp', vengono bloccati i principali effetti biologici indotti dall'istamina. Tra questi, la secrezione del cosiddetto fattore di von Willebrand, molecola chiave del processo coagulativo e mediatore degli effetti infiammatori sull'endotelio vascolare.

Nella patologia umana l'istamina scatena sintomi acuti proprio in conseguenza di una rapidissima azione sulle cellule endoteliali. "Clinicamente il singolo blocco dei recettori dell'istamina, ottenuto con i farmaci anti-istaminici H1 di seconda generazione", spiega Antonio Filippini, professore di Istologia alla Sapienza e coordinatore del gruppo di lavoro, "dimostra in alcuni casi un'utilità limitata in quanto non vengono bloccate le complesse interazioni e gli effetti ridondanti dei differenti agenti infiammatori. Il nostro studio apre nuove prospettive farmacologiche poiché consente di bloccare selettivamente le risposte biologiche indotte dall'istamina che dipendono dal calcio e dalla molecola Naadp, lasciando inalterate altre vie di segnalazione".