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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 2 mar 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Informatica

Il software che fa leggere i dislessici

Rendere le biblioteche fruibili anche da chi ha disturbi che impediscono la lettura di testi scritti, in un futuro prossimo. Far accedere chi soffre di dislessia alla cultura scritta attraverso le biblioteche pubbliche, universitarie  e scolastiche. Questo l'obiettivo di un software realizzato dalla cooperativa Anastasis, che consente anche a chi soffre di questo di disturbo o di problemi specifici dell'apprendimento (Dsa) di leggere testi digitali.

Si tratta di una semplice chiavetta usb che può essere collegata a qualsiasi computer senza bisogno di installazione: uno strumento di facile uso che permette di leggere, attraverso la sintesi vocale, qualsiasi testo selezionabile. Il software è  già sul mercato. "La scarsità dei testi digitali è l'unico ostacolo alla diffusione del software", sottolinea Roberto  Vitali, responsabile delle pubblicazioni della cooperativa,  "ma stanno prendendo piede e in futuro ce ne saranno sempre di più. Per ora l'unica soluzione è scansionare i testi su carta o utilizzare i pochi già disponibili ".

Gli strumenti informatici sono quelli che oggi meglio consentono di trasformare tutto il materiale cartaceo in audio e il nuovo software potrebbe costituire uno strumento per ridurre le difficoltà nella vita scolastica, lavorativa e quotidiana delle persone affette da dislessia, il 5% della popolazione italiana.