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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 20 - 16 dic 2009
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Informatica

Cnr e internet, un binomio che piace

logo registro.it

Pochi lo sanno ma tutti lo apprezzano. Il il fatto che a gestire il Registro .it - l'anagrafe dei domini internet con la targa italiana - sia il Consiglio nazionale delle ricerche è sconosciuto ai più: ma, una volta rivelato, viene valutato positivamente dal 67,4% dei cittadini, dal 55,2% delle imprese e dal 78% degli 'opinion leader'. Perché il Cnr, nel sentire comune, attestato da queste risposte, è un'istituzione "seria", "affidabile", "competente" ed "efficiente".
Lo rivela l'indagine statistica della società Pragma che, su iniziativa dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa ha indagato il rapporto tra gli italiani e la Rete: dalle interviste a oltre duemila soggetti (piccole e medie imprese, popolazione e i cosiddetti 'opinion leader': politici, giornalisti, rappresentati del mondo accademico e della cultura) emerge con chiarezza la percezione limitata che il Belpaese ha delle potenzialità offerte da internet e dal sistema dei domini in particolare.
Il Registro .it è un servizio erogato dall'Iit del Cnr di Pisa fin dal lontano 1987, quando la rete era poco più che un esperimento di nicchia a uso esclusivo di scienziati e ricercatori. Nacque allora 'cnr.it', il primo nome della rete italiana. Ventidue anni dopo, il Registro italiano è il quinto d'Europa, in forza del milione e 780mila domini registrati, e vive sempre all'interno dell'Ente.
"La percezione positiva che gli italiani hanno del legame tra Cnr e internet è per noi particolare motivo d'orgoglio", commenta Domenico Laforenza, direttore dell'Iit-Cnr. "Dal Cnr di Pisa partì nell'aprile del 1986 il primo collegamento italiano alla rete Arpanet, la progenitrice di internet. Un anno dopo gli organismi internazionali che sovrintendono alla rete assegnarono al Consiglio nazionale delle ricerche la gestione del Registro .it: fu il riconoscimento del valore di quel gruppo di scienziati".
Secondo i dati Pragma, tra le aziende solo il 20,7% del campione sa del ruolo svolto dal Cnr nella registrazione dei domini .it ma il legame, una volta rivelato, piace al 55,2% degli intervistati: giovano la fama che il Cnr si è guadagnato come ente serio e affidabile (61,4%), competente ed efficiente (12,1%) e conosciuto (10,3%). Percentuali ancora maggior tra la popolazione, che reagisce positivamente nel 67,4% dei casi.
Tra gli 'opinion leader', infine, la quota di soddisfatti cresce fino al 78% del campione. A politici, giornalisti e docenti universitari intervistati è stato chiesto un giudizio anche sulla campagna di comunicazione del Registro .it, iniziata nel novembre scorso: valutazioni ancora una volta largamente positive (86%) per l'importanza che viene riconosciuta a un'iniziativa finalizzata a divulgare la cultura della rete (37%) e a valorizzare il ruolo dei siti italiani (16%). Il Cnr, nel ruolo di regista della campagna, è per tutti o quasi (97%) un soggetto "altamente credibile".

Fonte: Domenico Laforenza, Istituto di informatica e telematica, Pisa , email domenico.laforenza@iit.cnr.it -