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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 16 feb 2011
ISSN 2037-4801

Focus - Vecchi e giovani  

Agroalimentare

La nutrizione va adeguata agli anni

Nel campo della nutrizione umana spesso si forniscono indicazioni di carattere generale, consigli di ampio respiro ritenuti validi per tutti. In realtà le cose sono più complesse poiché il fabbisogno nutrizionale che  cambia nelle varie  fasi della vita.

"Il fabbisogno dipende da due fattori principali: la quantità di energia necessaria per garantire il funzionamento dell'organismo in condizioni di riposo (metabolismo basale), e quella invece indispensabile per svolgere le varie attività (camminare, lavorare, fare sport)" spiega Gianni Barba, dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino. "Il metabolismo basale varia a seconda della massa metabolicamente attiva, principalmente la massa muscolare, che, è facile immaginarlo, è maggiore in età giovanile",. "Con l'aumentare dell'età, inoltre, oltre alla riduzione della quota di energia necessaria per garantire il mantenimento del metabolismo basale, si osserva anche una riduzione del grado di attività fisica e, quindi, dell'energia necessaria per coprirne il fabbisogno. Mettendo insieme i due esperti, il fabbisogno energetico di un anziano è inferiore a quello di un giovane di circa 500 kcal/die, sebbene differenze esistano cospicue a livello individuale".

Ma esistono anche variabili relative ai nutrienti specifici. "Il processo di accrescimento, che è massimo durante l'infanzia, si riduce  progressivamente fino all'età adulta, scomparendo in età avanzata, richiede un maggior apporto di macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati) e micronutrienti (sali minerali e vitamine) specifici, assunti tutti attraverso l'alimentazione", sottolinea il ricercatore dell'Isa-Cnr.

Paolo Dionisi

Fonte: Gianvincenzo Barba, Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299353 , email gbarba@isa.cnr.it -