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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 16 feb 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Informatica

Gli orchi nella rete

Il mondo digitale è vitale per bambini e ragazzi, ma sarebbe necessaria una maggiore protezione e consapevolezza da parte dei genitori dei pericoli a cui sono esposti i figli sul web.

Tra le insidie più frequenti, il contatto on line da parte di sconosciuti. E sono proprio i ragazzi italiani a detenere il primato con  il 60% dei contatti; di questi il 48% ha bloccato la richiesta, il 37% l'ha accettata per curiosità e solo il 7% ha deciso di non informare i propri genitori. Sono alcuni dati che emergono da una ricerca condotta da Microsoft su 11 paesi europei attraverso il proprio portale Msn, che ogni giorno è usato da 4 milioni di utenti solo in Italia. Lo studio, realizzato in occasione del Safer Internet Day 2011, spiega che il 40% dei teenager italiani sceglie autonomamente quali limiti all'accesso del proprio profilo adottare e il 15% sceglie di non adottarne alcuno.

Per evitare adescamenti sotto falsa identità sarebbe opportuno chiedere ai social network di nascondere i profili dei minorenni È questa la proposta della Commissaria europea ai media, Viviane Reding, che sostiene debbano "essere invisibili di default e inaccessibili ai motori di ricerca".

Un dato allarmante è che il 66% decide di non rispondere ai messaggi inviati da gente estranea solo per disinteresse e non per prudenza. Nonostante queste percentuali, aggiunge la ricerca, il 32% dei genitori italiani non controlla in nessun modo il comportamento in rete dei propri figli, anche se l'88% ha affrontato con loro l'argomento dei potenziali rischi del web. Troppo spesso l'attenzione dei genitori è concentrata nell'impedire l'accesso a contenuti per gli adulti, come fa il 60% degli italiani, delegando invece nel 68% dei casi altre forme di precauzione direttamente ai propri figli.