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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 19 gen 2011
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Nel Lazio più cervelli per l'innovazione

Sedici  università tra pubbliche e private e sei importanti istituti di ricerca con 7.800 occupati. Ambiti di eccellenza finalizzati all'innalzamento della competitività del sistema economico della regione quali aerospaziale, bioscienze e tecnologie applicate ai Beni culturali. Questa la fotografia scattata dall'Unione delle province italiane e dall'Istituto di ricerche economiche e sociali (Eures) e contenuta nel Rapporto 2010 sullo stato delle province del Lazio, che analizza le dinamiche politiche, demografiche, socio-economiche e in termini di innovazione e nuove tecnologie nella regione.

"La spesa in Ricerca e sviluppo (R&S) rappresenta uno degli indicatori più significativi per valutare la propensione a investire nell'innovazione da parte di un sistema economico", afferma il presidente dell'Eures Fabio Piacenti. E nel Lazio il peso degli investimenti in R&S, quasi 2,8 miliardi di euro, in rapporto al Pil (1,7%) risulta superiore alla media nazionale (1,2%), pur in presenza di una crescita inferiore sia nel breve periodo (+0,9% nel Lazio e +8,3% in Italia tra il 2006 e il 2007), sia nel medio (+24,7% nel Lazio e +59,3% in Italia tra il 1998 e il 2007). Un rallentamento attribuito principalmente al settore pubblico (-5,8%), a fronte di una forte crescita per quello privato (+15,6%): tuttavia il primo contribuisce ancora per il 64% alla R&S, mentre quello privato per il 36% (rispettivamente 44,6 e 55,4% in Italia).

Nella regione si rileva anche la presenza di 5,9 addetti al comparto per 1.000 abitanti, un indice  più elevato della media italiana (3,5) e delle regioni del Nord (4,3). In particolare è la Pubblica amministrazione a polarizzare il capitale umano destinato alla ricerca. Si evidenzia inoltre negli atenei laziali una crescita di laureati in facoltà tecnico-scientifiche del 14,1% nel periodo 2007-2009, contro il 6,4% della media nazionale. "Un potenziale importante", evidenzia Piacenti, "per recuperare il deficit in termini di brevetti e marchi presentati: 1,5 ogni 1.000 abitanti nel Lazio a fronte di 1,8 in Italia". Nel decennio 1999-2009 le domande di brevetto depositate nel Lazio sono state 8.276.

Infine, le famiglie del Lazio risultano nel 2009 tra le più tecnologiche d'Italia: il 94% dispone di un telefono cellulare (il 90,7% in Italia), il 57,6% possiede un computer (54,3% in Italia) e il 51,5% ha un accesso a internet (47,3% nazionale). Inoltre, il 39,9% è connesso alla banda larga (34,5% in Italia), segnando il primato italiano.

Paola Colapinto