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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 15 dic 2010
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Alla salute... del Papa

Il presidente dell'Accademia di storia dell'arte sanitaria, Gianni Iacovelli, ha aperto l'anno accademico 2010-2011, presso la Sala Alessandrina dell'ospedale Santo Spirito di Roma, ricordando "l'intensa e proficua attività culturale e scientifica nel campo della medicina" che l'istituzione romana svolge "dal 1920, anno della sua fondazione, anche attraverso il Museo nazionale di storia dell'arte sanitaria, uno dei più importanti a livello mondiale".

"In questi ultimi anni", ha spiegato ancora il presidente, l'obiettivo dell'Accademia "è stato rafforzare i rapporti di collaborazione sia con le università sia con le altre organizzazioni scientifiche del settore della salute, della medicina e delle discipline affini come bioetica, antropologia, sociologia".

All'interno di questo programma si è inserita l'inaugurazione del 90° anno accademico dedicato alla vita e alle opere di Giovanni Maria Lancisi, illustre medico del '700, archiatra pontificio e docente di anatomia all'università La Sapienza di Roma, la cui cattedra per le lezioni è tutt'ora custodita in una delle sale del Museo. Elemento centrale della cerimonia, la prolusione di Luciana Rita Angeletti, docente di Storia della medicina alla Sapienza, che ha inquadrato la figura di Lancisi nell'ambiente medico della Roma del tempo, in particolare riguardo alla pratica clinica, universitaria e accademica.

"Fu un momento felice per la capitale della cristianità", spiega Iacovelli. "Papi illustri richiamarono a Roma medici di chiara fama e scienziati di valore, come il giovane Giorgio Baglivi, che nella sua breve vita (morì a soli 39 anni), condusse una sfolgorante attività. O il vecchio Marcello Malpighi, il più celebre scienziato del tempo, che nel 1691 venne chiamato da Bologna come archiatra di papa Innocenzo XII, alla morte del quale, tre anni dopo, effettuò l'autopsia, come si evince dal testo autografo esposto nella mostra documentaria allestita per l'occasione nella Sala Alessandrina".

Durante la cerimonia, Riccardo Di Segni, è stato insignito del titolo di socio onorario 'medici per la pace'. Il Presidente ha ricordato la figura del padre del rabbino capo di Roma, già membro e amministratore dell'Accademia: "Tranne che per un periodo", ha sottolineato commosso Di Segni, "quando venne radiato a causa delle leggi razziali". Infine, il conferimento del premio 'Umanizzazione della medicina', andato al presidente dell'Organizzazione mondiale per la pace (Ompp), Carlos Peralta.

Silvia Mattoni