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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 24 nov 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Start Cup  

Tecnologia

Pannelli efficienti con il Quantum solar

Una nuova tecnologia promette di contribuire al perfezionarsi e all'ulteriore diffondersi delle energie rinnovabili: il Quantum solar (QS), un filtro ottico in grado di aumentare l'efficienza e, di conseguenza, l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Il filtro ottico Qs è stato ideato e progettato dai ricercatori dell'Istituto per i materiali compositi e biomedici (Imcb) del Cnr di Napoli. Alla base della nuova tecnologia la scoperta del fenomeno della superfluorescenza emessa dai quantum dots, (in italiano punti quantici): strutture il cui diametro è compreso tra i due e i dieci nanometri, che formano una particolare classe di semiconduttori.

La superfluorescenza ha trovato immediata applicazione nel campo della realizzazione di impianti fotovoltaici. "Le celle al silicio dei comuni pannelli", illustrano i ricercatori dell'Imcb-Cnr, "convertono in energia la porzione di luce compresa all'interno dello spettro del visibile, ma non sono in grado di catturare la radiazione ultravioletta, che corrisponde al 10% della luce proveniente dal Sole". Ad assorbire questa porzione evitando che si disperda ci pensano proprio i quantum dots.

"Il filtro Quantum solar", chiariscono gli scienziati, "è, in sintesi, una pellicola trasparente che, grazie ai quantum dots, cattura e assorbe la radiazione ultravioletta, la emette a una frequenza più bassa, nello spettro della luce visibile, che può essere trasformata in energia dal dispositivo fotovoltaico. La pellicola, in quanto trasparente, lascia contemporaneamente passare senza alcuna dispersione la luce visibile, che viene normalmente convertita in energia dall'impianto".

Il Quantum solar ha inoltre il vantaggio di un facile impiego, tanto che questo progetto è stato selezionato tra i 15 finalisti della prima edizione della Start Cup Cnr-Il Sole 24 Ore, la competizione volta a favorire la nascita di imprese high tech a partire dai più promettenti risultati di ricerca. "Queste pellicole trasparenti", concludono i ricercatori dell'Imcb, "possono essere applicate su qualsiasi pannello fotovoltaico, sia durante il processo di produzione, sia a impianto completato".

Efficienza e facilità di applicazione, un mix che, in termini di competizione industriale, risulta decisivo e promettente, soprattutto in un mercato florido come quello delle energie rinnovabili.

Luigi Rossi

Fonte: Gianfranco Carotenuto , Istituto per i materiali compositi e biomedici, Napoli, tel. 081/775883, email giancaro@unina.it