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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 10 nov 2010
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Le staminali del futuro

Quando si parla di staminali la nuova frontiera è rappresentata dalla terapia rigenerativa. "Finora le uniche terapie efficaci per leucemie, ustioni, danni alla cornea, malattie ossee  sono state realizzate con le cellule adulte". Così Angelo Vescovi, direttore scientifico dell'Istituto di genetica Mendel di Roma e dell'Istituto Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, ha aperto la seconda giornata del XXIII Congresso internazionale dell'ordine dei biologi.

"Le staminali adulte", spiega l'esperto, "vengono dette multipotenti perché hanno già avviato il processo di differenziazione, ossia la capacità di specializzarsi in un determinato tessuto. Servono a rinnovare e riparare le cellule del sangue, del muscolo e di tutti gli organi che hanno esaurito il loro ciclo vitale''. Vescovi - direttore scientifico della Biobanca di Terni, autorizzata il 26 luglio dall'Aifa per la produzione delle staminali - ha ricordato i diversi filoni su cui il suo gruppo sta lavorando, a partire dalla prossima sperimentazione, che prevede  nel 2011 su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica, il trapianto delle staminali cerebrali nel midollo spinale.

Nel laboratorio ternano si utilizzano, con successo,  le nanotecnologie  per  la ricostruzione delle fibre neuronali. "Le nanofibre costituiscono microcanali di materiale riassorbibile che servono come supporto per la crescita delle staminali", conclude Vescovi. "In una lesione complessa è impossibile che una sola molecola possa riparare tutto, bisogna necessariamente creare protesi composte, perché ogni parte svolge una funzione diversa, meccanica e anche biologica, che permette alla cellula di sopravvivere e contemporaneamente di ricostruire le strutture danneggiate".