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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 27 ott 2010
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Salute

Una ricercatrice Cnr ai vertici dell'European society for immunodeficiencies

Dall'anno della sua istituzione nel 1983, la European society for immunodeficiencies raccoglie da tutta Europa specialisti e ricercatori impegnati nello studio delle 'immunodeficienze', un gruppo di malattie genetiche di grande rilevanza sia scientifica sia clinica, causate da un'alterazione di singoli geni coinvolti nella fisiologia delle cellule del sistema immune e che rende le persone che ne soffrono incapaci di far fronte alle infezioni che un individuo normale supera senza difficoltà. Oggi, ai vertici di questo importante organismo internazionale, come segretario, giunge una ricercatrice Cnr che svolge da oltre vent'anni studi nel settore: di Anna Villa. 

Dirigente di ricerca presso il reparto genoma umano dell'Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Segrate, Anna Villa è nota a livello internazionale per aver identificato i geni responsabili di varie immunodeficienze tra cui la 'piastrinopenia' legata al cromosoma X, la 'Scid' (immunodeficienza combinata grave) dipendente da difetto di JAK3 e la sindrome di Omenn. Più recentemente inoltre ha studiato i rapporti tra sistema linfoide e sistema osseo, definendo varie forme di osteopetrosi (una malattia ereditaria dell'osso) associate a difetti del sistema linfoide. Un riconoscimento che premia il contributo che il Cnr ha dato nel campo della genetica, una scienza che nel decennio scorso, anche grazie agli studi coordinati dalla Ricercatrice Cnr, ha avuto il suo 'periodo d'oro'. "[immagine]"

Dal punto di vista scientifico, lo studio delle immunodeficienze primitive rappresenta un settore fondamentale: a causa della difficoltà a curarle con cellule staminali prelevate da midollo osseo, esse sono infatti tra le prime malattie a essere trattate con terapia genica. E probabilmente saranno le prime a 'sperimentare' le innovative terapie cellulari basata sulle cellule 'riprogrammate', una nuova strategia su cui si concentrano gli sforzi della comunità scientifica in tutto il mondo.

Fonte: Paolo Vezzoni , Istituto di tecnologie biomediche, Segrate, tel. 02/26422614, email paolo.vezzoni@itb.cnr.it