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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 29 set 2010
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Immigrati, un esercito di correntisti e piccoli imprenditori

È boom di conti correnti bancari di immigrati, in Italia, rispetto alla media internazionale. Negli ultimi due anni, in un contesto di crisi, si è registrato un incremento del 7,9%, da 1,404 milioni a 1,514 del 2007. In genere, spiega il Rapporto Abi-Cespi 2010, sono conti attivi per esigenze familiari o attività imprenditoriali: a fine 2009 gli imprenditori stranieri titolari di un conto erano 52.924, il 3,5% del totale dei correntisti immigrati, a conferma del contributo dell'immigrazione al sistema produttivo nazionale.

Per quanto riguarda le rimesse verso i paesi d'origine, chi lavora in Italia sceglie un istituto di credito per importi che superano il migliaio di euro o altri canali per cifre minori. Nel 2009 il sistema bancario italiano ha operato intermediazioni di questo tipo per un volume di 210,05 milioni e un totale di 92.020 operazioni. La media è di 1.543 euro, un dato sette volte superiore a quella rilevata a livello internazionale (223 euro).

Per quanto riguarda i finanziamenti, un correntista su tre ha avviato un rapporto di credito con la banca. E i prestiti (34% del totale) prevalgono sul credito immobiliare (28%). A fine 2009 il 47% dei piccoli imprenditori immigrati titolari di un conto corrente aveva un finanziamento in corso, con una distribuzione equilibrata fra scadenze a breve (48% del totale) e a medio-lungo termine (52%).

L'indagine ha cercato infine di mettere in luce alcune tendenze delle imprese con titolari stranieri. Tra 2007 e 2009 nella sola categoria 'small business' (ditte individuali o imprese con meno di dieci addetti e fatturato non superiore a 2 milioni) i conti correnti sono quasi raddoppiati, passando da 13.812 a 22.422. Un indizio del possibile effetto della crisi finanziaria sulla popolazione migrante, che ha combattuto precarietà e disoccupazione rischiando con l'avvio di piccole attività in proprio.