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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 15 set 2010
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Rascan, il radar 'umanitario'

Presentato alla Royal Society di Londra, in occasione della Summer science exibition, un dispositivo 'made in Italy' in grado di individuare ordigni nel suolo e limitare così il numero di morti e mutilazioni causate da questi congegni. È un radar olografico a microonde chiamato Rascan.

Lo strumento,  realizzato da Lorenzo Capineri e Pierluigi Falorni dell'università di Firenze in collaborazione con i ricercatori del Culham Centre for Fusion Energy (Gran Bretagna), del Bauman Moscow State Technical University (Russia), del SakaechoTachikawa (Giappone) e del Franklin and Marshall College (Usa), è in grado di rivelare forma e dimensioni di oggetti posti fino a quindici centimetri sotto terra, restituendo immagini ad alta risoluzione. L'accuratezza e la velocità permettono di migliorare gli esiti delle indagini condotte rispetto ai metal detector attualmente utilizzati, i quali rilevano solo la presenza di metallo (che, negli ordigni di nuova generazione realizzati in materiale plastico, è contenuto in piccola parte) e che non distinguono tra detriti simili alle mine, il che aumenta tempi e costi delle indagini.

"Grazie alla facilità dell'interpretazione delle immagini, il radar olografico permette di abbassare il rischio per l'operatore addetto allo sminamento e di ridurre i fattori di errore dovuti a stanchezza specialmente sulle grandi aree", spiega Capineri, sottolineando che "il dispositivo può avere anche altri impieghi, per esempio la diagnostica non distruttiva di elementi strutturali di opere murarie o in legno e le indagini sui beni culturali e sulle strutture in cemento armato".

Sono circa 100 milioni le mine antiuomo sotterrate in 78 paesi del  mondo, che causano 6.000 incidenti ogni anno e una vittima ogni 1.000 recuperi.