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di Francesca Gorini

L’Università 'Sapienza' di Roma ha ospitato la nona edizione della mostra convegno dedicata a micro e nanotecnologie. Ampia la presenza della comunità scientifica del Cnr, con quattro Dipartimenti e 27 Istituti
 

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Diciotto sessioni articolate in tre giorni, 80 relatori dall’Italia e dal mondo. Questi i numeri di  'Nanoforum’, mostra convegno dedicata alle micro e nanotecnologie, che si è svolta dal 18 al 20 settembre a Roma, ospitata dalla facoltà di Ingegneria civile e industriale dell’Università 'Sapienza’. L’evento, giunto alla nona edizione, ha riunito studiosi e imprenditori con l’obiettivo di promuovere networking e occasioni di trasferimento tecnologico tra ricerca e industria. Ampia la partecipazione della comunità Cnr, che ha coinvolto quattro Dipartimenti e 27 Istituti, attivi nei settori del nanotech.

“Abbiamo avuto l’opportunità di illustrare le tante e diverse attività di studio e utilizzo delle micro e nanotecnologie che il Cnr svolge attraverso la sua rete, con applicazioni concrete in medicina e biotecnologie, sicurezza, energia e ambiente, tessile, agroalimentare, aerospazio e altro ancora”, spiega Maria Gabriella Castellano dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn-Cnr) di Roma, che ha coordinato la partecipazione dell’Ente. “Competenze e  tecnologie che per l’occasione sono state raccolte in una pubblicazione con contributi di oltre 100 ricercatori”.

L’approccio fortemente interdisciplinare del Dipartimento di ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i trasporti (Diitet), integra le discipline ingegneristiche più tradizionali - meccanica, costruzioni, energia e materiali - con tecnologie informatiche, in una convergenza 'cyber-physical’ che porta alla realizzazione di dispositivi quali sensori ed attuatori, sistemi di calcolo, comunicazione e memorizzazione.

La nanomedicina è al centro dei contributi di Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali (Dsctm) e di scienze biomediche (Dsb). L’obiettivo principale riguarda lo sviluppo di nuovi materiali intelligenti biofunzionali e bio-inspired per la rigenerazione dei tessuti, così come la realizzazione di dispositivi nanometrici per il rilascio controllato di farmaci mirati.

I contributi presentati dal Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia (Dsftm), infine, hanno mostrato un’ampia varietà di 'key enabling technologies’ legate al 'nano': materiali per la raccolta e la produzione di energia, sensori per medicina, ambiente e sicurezza, ingegneria dei tessuti, dispositivi e nanostrutture per il ramo automobilistico e aerospaziale, attrezzature diagnostiche. “Alcune di queste realizzazioni sono già oggetto di collaborazione tra Cnr, università e imprese”, conclude Castellano.

Fonte: Maria Gabriella Castellano, Istituto di fotonica e nanotecnologie, Roma, tel. 06/41522252 , email mgcastellano@ifn.cnr.it