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N. 20 - 16 dicembre 2009
La matematica per salvare il mondo
Nicola Cabibbo Dopo una prima sessione svoltasi a New York, il “Festival della Matematica” torna nella consueta sede di Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, dal 19 al 22 marzo. Tematica della seconda edizione della manifestazione è ‘Salvare il mondo con i numeri’.
Tanti gli ospiti di spicco, le medaglie Fields per la matematica Edward Witten, Timothy Gowers, Vaughan Jones, il premio Nobel per la fisica Arno Penzias, il grande fisico italiano Nicola Cabibbo (nella foto), presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, i premi Nobel per la chimica Roald Hoffmann e Richard Ernst, i premi Nobel per l’economia Robert Mundell, John Nash e Thomas Schelling, lo scrittore Paolo Giordano Premio Strega 2008, presentati da autorevoli scrittori, filosofi e giornalisti scientifici italiani come Gabriele Beccaria, Marco Cattaneo, Riccardo Chiaberge, Giulio Giorello, Armando Massarenti.
Tutti cercheranno di rispondere a quesiti quali: le cose che ci circondano e di cui abbiamo esperienza diretta hanno qualcosa a che vedere con la Matematica? Come mai la Matematica si dimostra così utile per formulare le leggi della natura? Che cosa ha a che fare il linguaggio simbolico di una disciplina che viene spesso percepita come astrusa, arbitraria, lontana dalla natura, con la descrizione di fenomeni quali la caduta delle mele, il movimento degli astri, la divisione cellulare, la dinamica delle popolazioni, l'interazione tra specie in un ecosistema?
Uno spazio ampio è riservato alla matematica ricreativa, non va dimenticato, infatti, che il grande Archimede, nello Stomachion, si divertì a studiare un rompicapo simile a quello oggi diffuso con il nome di tangram, ma costituito da ben 14 pezzi di forma diversa, cercando (probabilmente) di descriverne le proprietà combinatorie. Non solo, Pierre de Fermat, magistrato e uomo politico, si dedicò alla matematica solo nei ritagli di tempo, come abilissimo amateur. Va infine ricordato che non pochi tra i matematici (e i fisici) delle ultime generazioni hanno avuto la prima rivelazione delle bellezze segrete dell'algebra o della geometria non già sui libri di testo ma leggendo avidamente i problemi Archimede, ritratto di Domenico Fettiche Martin Gardner presentava con insuperata maestria nella rubrica ‘Giochi matematici’ della rivista Scientific American. Successore di Gardner, oltre che uno dei protagonisti del Festival, è Ian Stewart, divulgatore e autore di apprezzate ricerche sui sistemi dinamici.
Il mondo del paranormale viene indagato da Mariano Tomatis, che rivela in che modo l'indagine dei fenomeni come la telepatia, la chiaroveggenza, la previsione del futuro e la telecinesi richieda una buona conoscenza dei metodi matematici. Lo mnemonico Gianni Golfera rivela invece i segreti della relazione della matematica con il misterioso mondo della memoria.
Al bridge è dedicata una alla sessione del festival, con la conferenza di Peter Winkler sul rapporto fra matematica e bridge e la partita-esibizione organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Gioco Bridge.
Da non perdere, poi, il campionato di brain trainer organizzato da Focus, una sfida a base di sorprendenti giochi di logica e matematica. Per iscriversi www.braintrainer.it/campionato. Inoltre exhibit, giochi da tavolo, esperimenti, puzzle, giochi di magia, enigmistica.
Sono un omaggio a Oscar Reutersvard, artista svedese che insegue la purezza della figura essenziale, tutta geometrica, la mostra ‘Figure impossibili’ e la lectio magistralis di Bruno D’Amore, il matematico italiano che ha posto al centro del proprio lavoro di ricerca la relazione fra arte e matematica.
Cuore delle mostre interattive che animano il foyer dell’Auditorium, ‘Perspectiva Artificialis. Le macchine matematiche’. Sembrano marchingegni leonardeschi o pezzi da museo, invece sono strumenti vivi, ‘fatti in casa’ da insegnanti per il piacere di raccontare la matematica, la sua storia, il suo mistero.
Tra gli altri exhibit: Sfere, bolle, palle, globi, a cura di ForMATH Project, un percorso per scoprire la matematica nei fenomeni naturali, nell’arte e nella quotidianità; il meccano–la misura del tempo, una ventina di esemplari di orologi realizzati con i pezzi del mitico gioco di costruzioni; e, infine, torna il Matefitness, la palestra della matematica, il divertente laboratorio interattivo alla scoperta della matematica senza numeri.
Rita Bugliosi
Per saperne di più: www.auditorium.com/eventi/4937211